Allarme influenza A H1N1 - rischio per i trapiantati

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Allarme influenza A H1N1 - rischio per i trapiantati

Messaggio Da Admin il Mar Gen 08, 2013 11:34 am

8 gennaio 2013

Ancora allarme influenza A.
Una donna di 59 anni è morta a causa dell'influenza A a Castellammare di Stabia dopo essere stata ricoverata nell'ospedale San Leonardo già in coma a seguito di una grave crisi respiratoria.

La donna, di Torre Annunziata, era cardiopatica e trapiantata renale.

Tutti si sono tranquillizzati in quanto come dichiarato dalle parole "rassicuranti" del direttore sanitario dell'ospedale San Leonardo, Ugo Esposito:
«L'H1N1 è una forma influenzale che in questo momento non è epidemica, la signora morta aveva problemi di salute di varia natura: aveva subito un trapianto in passato ed era cardiopatica, pertanto ha una risposta immunitaria che l'ha resa debole rispetto al virus».

Della serie, "Noi che stiamo bene non dobbiamo preoccuparci.. tanto il problema è solo per i trapiantati e i soggetti a rischio."

Come al solito siamo al: si salvi chi può!

In una società dove non esiste più la tutela per lo stato sociale, che quasi quasi un invalido viene guardato con sospetto a furia di sbattere ogni giorno in prima pagina le truffe dei falsi invalidi - mentre nessuno si prende la briga di andare a sentire le storie dei "veri" invalidi - in una società dove i criteri per il sostegno sociale all'invalidità diventano sempre più restrittivi, veramente diviene sempre più difficile andare avanti.

Quando ci fu l'epidemia, anzi la pandemia, nel 2009, i medici consigliavano ai trapiantati di... non uscire di casa e di evitare assolutamente i contatti con i soggetti a rischio.
Il vaccino idoneo per lo più era controindicato.

Impossibile oggi.

Visto che un trapiantato non è più tutelato dallo Stato.
I criteri di invalidità sono sempre più restrittivi, i medici addetti alle verifiche sono stati terrorizzati per cui quando ci si presenta a visita ti guardano con sospetto e ti umiliano, quasi fossi un criminale, applicano le tabelle alla lettera come facessero i conti dal salumiere, senza valutare che si trovano davanti una persona, con una storia di dolore alle proprie spalle, ma a loro non interessa, basta non aver problemi.

Un trapiantato è costretto a recarsi in vari punti della città a prendere le medicine e non tutti - anzi nessuno, perché chi è invalido, quelli che si possono muovere, non hanno la forza per lavorare come tutti - ha la disponibilità di prendere un taxi per evitare di stare in contatto, anzi pigiati, in autobus con di tutto di più.
Oppure è costretto a mandare qualcuno. Qualcuno che si muove solo se ben lautamente ricompensato.

Occorre quindi ripensare, anche quando si va a votare, a chi è in grado di cambiare una legge che vede penalizzare la fascia debole della popolazione.
E non bisogna dire o sia pure solo pensare: tanto a me non interessa.


Tina P.
transito.na@gmail.com


Vedi anche:

http://trapiantati.forumattivo.com/t43-invalidi-civili-pensioni-decurtate-e-tagli-alla-sanita

http://trapiantati.forumattivo.com/t39-invalidita-civile-dopo-il-trapianto-una-proposta-di-modifica-della-valutazione-della-percentuale-di-invalidita

http://trapiantati.forumattivo.com/t15-influenza-a-h1n1-norme-igieniche-di-prevenzione
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