Il trapianto

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Il trapianto

Messaggio Da Admin il Mer Lug 15, 2009 8:13 pm

Il trapianto di organi costituisce l’ultima terapia possibile quando tutte le altre cure non hanno dato risultati soddisfacenti. Nel caso di insufficienza di cuore, fegato, intestino, pancreas e polmoni, il trapianto salva letteralmente la vita del paziente, mentre nel caso dei reni ne migliora la qualità.
Per quanto riguarda i tessuti (cornea, cute, arterie, valvole cardiache e vene, ossa, muscoli, tendini e membrana amniotica) il trapianto è la soluzione ottimale per il ripristino della funzionalità di tessuti danneggiati a causa di gravi traumi o malattie, in alternativa a protesi biologiche o artificiali.

Il trapianto di cellule staminali utilizza cellule prelevate dal midollo osseo o dal cordone ombelicale e viene effettuato in pazienti affetti da malattie ematologiche o per patologie corneali.

I medici che effettuano i trapianti sono professionisti di settore che si aggiornano continuamente per migliorare sempre più le condizioni dei pazienti trapiantati.
Il trapianto di organi richiede delle procedure di monitoraggio nei confronti del paziente e tempi di intervento ben determinati.
Ai fini dell’accertamento di morte, con criteri neurologici, deve passare un periodo di tempo stabilito (il cosiddetto periodo di osservazione, cui viene sottoposto qualsiasi cittadino indipendentemente dall’eventuale prelievo di organi) prima che si possa procedere all’eventuale prelievo di organi dal cadavere, sempre che questi abbia dichiarato, in vita, la volontà a donare.
In assenza di dichiarazione di volontà del defunto fa fede la decisione dei familiari.
Una volta prelevato l’organo rimangono poche ore per trasportarlo e trapiantarlo in un paziente che si trova in lista d’attesa per quell’organo specifico, poiché la funzionalità di un organo fuori dal corpo è limitata nel tempo.
Ogni passo e procedura, compresa l’individuazione delle figure professionali che devono effettuare la diagnosi di morte e il prelievo (si tratta di équipe rigorosamente distinte) è stabilito e documentato, punto per punto, dalle norme vigenti.
Per quanto riguarda il trapianto di tessuti e cellule lo scenario cambia completamente perché non ci troviamo in condizioni di emergenza estrema come per gli organi. Tuttavia anche per questi tipi di trapianti esistono linee guida e normative che sanciscono protocolli e procedure volti ad assicurare interventi che diano i migliori risultati possibili.

Il trapianto di organi è un intervento che può essere eseguito solo nei centri trapianto autorizzati dalla Regioni di appartenenza, sulla base di requisiti tecnici e professionali.
Diversamente avviene per il trapianto di tessuti che può essere eseguito in qualsiasi struttura sanitaria pubblica o privata. Un organo, una volta prelevato dal donatore, rimane integro e funzionale per un tempo brevissimo, poche ore, per questo motivi quando rislta disponibile bisogna effettuare urgentemente il trapianto.

Il trapianto di tessuti prevede tempi completamente diversi, visto che i tessuti possono venire conservati in apposite strutture dette banche dei tessuti, fino a quando verranno trapiantati.

Il trapianto di cellule, infine, avviene nelle divisioni o reparti di Ematologia di Ospedali, Centri Trapianto e Università.


Tratto da
Centro Nazionale Trapianti
www.trapianti.ministerosalute.it





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